
Alba dalla montagnetta di Milano, correndo
Bello stamattina. Il freddo e umido della mattina, con tanti residui della notte, si è improvvisamente aperto in luce, rivelando le montagne della Lombardia. Stamattina la voglia di correre era davvero molto scarsa. Settimana difficile, passata in parte a Londra e in parte a Milano, e oggi (mentre leggete questo post io sono già docciato, vestito da bravo dottore e in viaggio verso Ginevra per una conferenza) dedicata di nuovo al lavoro fuori sede.
Eppure nonostante la stanchezza, la voglia di incontrare il mio gruppo di amici della “Montagnetta” (uno spazio vicino a San Siro dove ci sono percorsi piacevoli) ha avuto il sopravvento e siamo comunque riusciti ad incontrarci e a partire tutti imbacuccati.
Ogni volta che apro gli occhi per andare a correre presto al mattino (oggi iniziato a correre alle 06.27) mi domando: “ma chi me lo fa fare?” poi il corpo risponde con il desiderio di amicizia che si dipana nella corsa di gruppo, con le piccole stupidaggini che si dicono, con le grandi verità raccontate correndo e con la messa “in comune” di emozioni condivise.
Dopo un po’ che corri con qualcuno mi viene da dire che stai facendo “run-analisi” cioè un lavoro psicoterapeutico molto migliore di quello che si fa mettendosi “a lettino” con lo psicanalista. Mentre corri riesci a fare emergere delle parti profonde che vengono naturali, stimolate dal vento, dalla fatica, dalla condivisione. Dopo che hai corso con qualcuno per una decina di volte, ti rendi conto di sapere dell’altro, grazie a quello che dice e anche per quello che non dice, molto si più di quello che potresti sapere di persone che frequenti a lungo nei normali contesti sociali.
Con qualche seduta di “run-analisi” (ma potrebbe essere anche “walk-analisi”, o “byke-analisi”, mentre vedo più difficile la “swim-analisi”) si saldano amicizie e si dà (o si limita) la fiducia reciproca. Insomma si impara a conoscere la propria vita e quella degli altri.
Stamattina, anche se ho dovuto salutare gli amici qualche minuto prima per partire per il mio viaggio di lavoro, l’alba sulle montagne ha rallegrato tutti. Sappiamo che tra 15 giorni faremo di nuovo un balzo indietro nel buio del mattino grazie all’ora solare che cambierà la luce, ma intanto ci godiamo la ricchezza di oggi.
Volevo parlarvi di alcuni spunti sui disturbi alimentari, ma lascio questo tema ad uno dei prossimi giorni. Oggi va così, con l’emozione del sole sulle montagne innevate e la forza del calore che avvicina le persone tra di loro e le aiuta a continuare insieme, dandosi supporto per mantenere i propri impegni e i propri obiettivi.
Buona giornata bel blog. Cosa mi raccontate dei vostri compagni di sport? Cosa vi raccontate tra di voi?
Attilio (che oggi da Ginevra avrà qualche difficoltà a connettersi ma vi tiene d’occhio come sempre…)