Oggi parliamo di infiammazione da cibo. Immaginate di avere un tovagliolo vicino ai fornelli e che questo prenda fuoco… quale sarebbe la prima cosa che fareste? gettarci dell’acqua, suppongo. Bene, la stessa cosa fa l’organismo: quando è infiammato (fuoco) ci butta su acqua (ritenzione idrica).

Una buona rotazione settimanale di quello che mangiate con un’attenzione ai grandi gruppi alimentari e provando piacere nel gustare alimenti diversi e vari, previene l’instaurarsi di tale tipo di infiammazione sistemica promuovendo invece il recupero della tolleranza immunologica.

L’infiammazione generale non è naturalmente causa della sola cellulite. Tantissimi disturbi, e praticamente qualsiasi tipo di patologia sistemica e non ha una qualche correlazione con tale dinamica. Tipico è il caso del mal di testa, della dissenteria, dell’acne, della stanchezza, e persino dell’instabilità emotiva. Le patologie correlate sono tante e variabili.

Fare attenzione a tale aspetto della propria quotidianità permette un miglioramento di sintomatologie delle quali nemmeno si faceva più caso (i dolori mattutini o un senso di torpore e intontimento costante, piuttosto che il naso sempre tappato) o elementi che ormai si davano per “normali” (la cellulite tra questi).

Forza e coraggio quindi, a chi non varia abbastanza o a chi mangia le stesse cose sempre: c’è un mondo di gusti e colori inesplorati là fuori, che non solo rappresentano un sistema di curiosità e avventura ma anche una possibile strade verso una salute sorprendentemente nuova.

Attilio

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GIFT è per definizione una dieta variata, bilanciata, equilibrata. La rotazione degli alimenti (un minimo di attenzione nei confronti delle intolleranze alimentari, per usare un termine ormai un po’ obsoleto) fa parte integrante di questo stile alimentare e si presenta come la soluzione per ridurre efficacemente lo stato infiammatorio generale, solo facendo attenzione a cosa si mangia, variando il più possibile.

Il sale non è l’unica cosa che può far ritenere acqua, per fare un esempio, e anzi tutto ciò che è connesso con la cosiddetta infiammazione da cibo (per ulteriori informazioni si cerchi qui). Una buona rotazione sui grandi gruppi alimentari è in grado di dare un supporto notevole e la maggior parte delle volte di risolvere problematiche che vanno dal mal di testa, alla stipsi, al mal di pancia, ai dolori mestruali, alla cellulite.

Qualche volta (come ieri ci ha raccontato Barbara, che segue GIFT da relativamente poco tempo e ha scritto per la prima volta ieri nel blog) capita che si stia benissimo quando non si mangiano gli alimenti che abbiamo l’abitudine ci creino infiammazione (ad esempio i lievitati e fermentati nel caso di Barbara) e che invece si stia malissimo nel momento della reintroduzione.

Questo accade generalmente per avvertire della necessità di una reintroduzione un po’ più graduale. Se mi sto riabituando a mangiare i lieviti ad esempio, nel mio giorno libero non mangerò torta morbidona e super lievitata con miele e formaggio o risotto con i funghi, ma comincerò piuttosto da pezzetti piccoli e piccoli stimoli (potrebbe essere un pezzetto di pane con sopra un po’ di ricotta all’interno di un pasto più completo e che resti altrimenti relativamente libero dai lieviti, oppure comincerò con pane azzimo che benché fermentato da un segnale sicuramente meno forte del pane soffice o con una crostata per cui vale lo stesso principio rispetto alla torta morbida).

Prendetevi con delicatezza nella reintroduzione, lasciate spazio al vostro organismo per respirare con gioia e godetevi i risultati ;) :).

A tutti voi una buonissima giornata.

Attilio

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Cellulite: ce l’hanno anche le magre. Allo stesso modo potreste trovarvi a pensare a donne estremamente formose e che hanno gambe e braccia lisce e toniche.

La cellulite è un sintomo di tipo infiammatorio. Scoprire le proprie intolleranze e iniziare una dieta di rotazione (due giorni la settimana di astinenza sui gruppi alimentari interessati potrebbero essere più che sufficienti) è un potente segnale per avere gambe o pancia o braccia che siano idratate e sane.

Accanto al controllo delle intolleranze, per gestire l’infiammazione è essenziale il movimento.  Fate almeno un’ora e un minuto di movimento aerobico (battiti tra 120 e i 140 battiti al minuto) tre volte la settimana?

Inoltre, come state mangiando? La colazione è ben ampia, il pranzo equilibrato, la cena leggera? Mangiate ABBASTANZA? Mangiate abbastanza proteine (ricordatevi: 0.7-1 g di proteine per kg di peso corporeo)?

Il crudo vivo e e colorato viene fatto sempre?

Mentre rispondete alle domande e prendete coscienza delle risposte, vi auguro una dolcissima giornata.

Attilio

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Chiunque, in casa propria, di fronte ad un tappetino che sta brucianado o ad uno strofinaccio di cucina che sta prendendo fuoco vicino ai fornelli, userebbe dell’acqua per spegnere l’incendio.

Lo stesso fa l’organismo: di fronte ad un surriscaldamento dovuto alla infiammazione connessa ad una intolleranza alimentare, cerca di usare l’acqua per diluire la concentrazione di sostanze infiammatorie presenti nei tessuti. Una allergia alimentare ritardata porta l’organismo a produrre delle citochine infiammatorie, sostanze cioè che mantengono viva l’infiammazione e rappresentano una vera e propria brace accesa, spesso coperta di cenere fredda perché molte persone non si accorgono di questa infiammazione che invece, nel profondo, mantiene tutti i suoi effetti negativi.

Questa infiamazione mantiene  attivo un segnale di pericolo, che sappiamo provocare risposte ingrassanti, e richiama acqua, che serve per spegnere l’incendio e diluire la concentrazione di sostanze infiammanti. 

Questo significa che caviglie gonfie, cellulte, mani e dita che semprano dei piccoli wurstel e altre amenità del genere sono uno degli effetti più evdenti di una alimentazione che non tiene conto  delle allergie alimentari ritardate.

Gambe sottili, e tessuti più asciutti sono invece l’effetto della capacità di rendere la propria alimentazione rispettosa dei propri bisogni. Sempre con gusto e rispettando il piacere dell’alimentazione.

Un abbraccio per una giornata di gioia

Il vostro Coach, Attilio

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Acqua

Non parlo di quella che sta cadendo sulla nostra penisola, caro Blog:

l’acqua è forse uno degli elementi più importanti da inserire all’interno di una dieta. Acqua significa idratazione e quindi, anche, salute. Quando in inverno vi si seccano mani e labbra, coprirsi di crema non sempre è l’unica soluzione e spesso nemmeno quella più opportuna. Bevete, bevete bevete.

Spesso manifestazioni di stanchezza ingiustificata o di ricerca compulsiva di cibo sono dovuti in realtà a mancanza di acqua. Riempite due bottigliette da mezzo litro ed assicuratevi di finire almeno quelle nell’arco della mattinata. fate lo stesso con altre due nel pomeriggio. Fate in modo di bere ALMENO un litro e mezzo d’acqua, facendo il possibile per superare anche ampliamente questo valore. Per voi significherà idratazione (veramente) profonda, vitalità e serenità più controllata e piena. Il vostro corpo ne sarà felice, e così la psiche.

Auguro una bellissima giornata a tutte.

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