Oggi parliamo di infiammazione da cibo. Immaginate di avere un tovagliolo vicino ai fornelli e che questo prenda fuoco… quale sarebbe la prima cosa che fareste? gettarci dell’acqua, suppongo. Bene, la stessa cosa fa l’organismo: quando è infiammato (fuoco) ci butta su acqua (ritenzione idrica).
Una buona rotazione settimanale di quello che mangiate con un’attenzione ai grandi gruppi alimentari e provando piacere nel gustare alimenti diversi e vari, previene l’instaurarsi di tale tipo di infiammazione sistemica promuovendo invece il recupero della tolleranza immunologica.
L’infiammazione generale non è naturalmente causa della sola cellulite. Tantissimi disturbi, e praticamente qualsiasi tipo di patologia sistemica e non ha una qualche correlazione con tale dinamica. Tipico è il caso del mal di testa, della dissenteria, dell’acne, della stanchezza, e persino dell’instabilità emotiva. Le patologie correlate sono tante e variabili.
Fare attenzione a tale aspetto della propria quotidianità permette un miglioramento di sintomatologie delle quali nemmeno si faceva più caso (i dolori mattutini o un senso di torpore e intontimento costante, piuttosto che il naso sempre tappato) o elementi che ormai si davano per “normali” (la cellulite tra questi).
Forza e coraggio quindi, a chi non varia abbastanza o a chi mangia le stesse cose sempre: c’è un mondo di gusti e colori inesplorati là fuori, che non solo rappresentano un sistema di curiosità e avventura ma anche una possibile strade verso una salute sorprendentemente nuova.
Attilio





