Altro che fuga del sabato, cara fabrizia. In questo momento, neanche molto lontano da casa tua, mi affido alla incostanza di Swisscom nel fare passare i dati sulla rete, sperando di non perdere di nuovo tutto lo scritto…
Però mi hai fatto sorridere e devo dire che speravo in qualche resoconto più piccante delle avventure delle nostre “pantere”.
Nei giorni scorsi avete spesso dibattuto di cachi, di indice glicemico e di utilizzo della frutta. Oggi mi è venuta voglia di parlare del frutto arancione dell’autunno leggendo il commento di Paola. Olteche farti i miei complimenti per la progressione nel cambio della tua figura, leggendo la correta preparazione della tua cena, mi veniva solo voglia di aggiungere del colore. Un caco ci sarebbe stato porio bene.
Per il caco, come per gli altri frutti fichi compresi, vle quello che ci siamo raccontati nei mesi scorsi sull’uso ella frutta fresca e sul suo indice glicemico. Vediamola così: se del caco si mangia anche la buccia (come io faccio quasi sempre) aumenta decisaente la percentuale di fibra nella parte mangiaile, e così anche dalle tabelle il aco andrebbe a pareggire il contenuto di zuccheri della mela. Il caco è vero ha un poco più di glucosio che i fruttoso, e risulta lievemente più dolce, ma non è poprio questo il momento per concederci qualche dolcezza in più?
Nelle settimane scorse tutte avete espresso qualche desiderio di dolce più intenso che nell’estate, ed ecco che la natura ci viene in aiuto. I cachi si possono mangiare, come gli altri tipi di frutta, con la stessa tranquillità. Evitiamo solo di mangiare i cachi quando ormai i moschini dell’aceto gli girano sopra e sono irrimediabilmente fermentati; per il resto va tutto bene, e il colore arancione della sua polpa e della sua buccia daranno solo allegria ai nostri piatti.
Un augurio a Sonia, e un bacio di condivisione a Xeni. Sto lottando da giorni con Mondadori per l’aspetto del blog ma il “burosauro” nicchia o quantomeno, anche se sono molto bravi, hanno un meccanismo di cambiamento che non fa invidia a nssuno….
Un abbraccio particolare a Marta Giovanna: leggerti mi ha convinto del fatto che ce la stai già facendo, e lascia i pensieri negativi in altre parti. Anche le parole positive hano dei valori di proiezione e indirizzo ed è buon cosa usarle e riusarle. Grazie a Fabiola e a Giorgi e a tutte che anche oggi in questo sabato uggioso state continuando a mantenere viva la nostra amicizia, calda e amata.
Attilio


