Stamattina sveglia molto anticipata e pochi minuti fa chiusura del microvaligino da portare ad Haiti. Insieme a qualche cambio di vestiario e le inconfondibili magliette bianche con simbolo blu della Fondazione Rava che ti caratterizzano come “amico” in molti dei posti in cui puoi arrivare e che garantiscono per la propria incolumità più di una guardia del corpo, un po’ di materiale sanitario da trasferire all’Hospital Saint Damien di Port Au Prince.
Ho fatto un po’ fatica a sistemare un pacco da 6 chili di gel per ecografie da gravidanza, e ho dovuto ricoprirlo di pellicola trasparente sperando che i colpi che prenderà nel viaggio non lo facciano “scoppiare” nel tragitto.
Mi piace partire oggi, in pratica ad inizio d’anno. E’ come se “segnasse” l’apertura di questo 2012 che si presenta molto complesso ma ricco di opportunità e di opzioni.
Dal punto di vista pratico ho predisposto per i prossimi giorni alcuni post all’incirca quotidiani di riferimento, e se riuscirò a scrivere dalla mia tenda della Protezione Civile inserirò qualche commento e vi leggerò volentieri, ma il dottor Gabriele Piuri e mia figlia Michela, insieme alla attivissima Elisabetta con i suoi post, vi terranno compagnia in questi giorni con il loro commento in “verdino” che li renderà perfettamente visibili. Sapete già dal sito e dalla fan page che Gabriele e Michela sono ampiamente preparati e pronti a dare risposte e considerazioni utili per tutti.
Parto con almeno due progetti da realizzare sulla nutrizione. Uno è relativo al completamento del progetto sul Peanut Butter, l’occasione per fornire ad almeno 7000 bambini di Haiti, ogni mattina, 30 grammi ciascuno di burro d’arachidi per aumentare la loro quota proteica quotidiana. Inoltre come collaterale la possibilità di inserire nella preparazione della pasta e del pane che è cominciata a Francisville dopo il terremoto di due anni fa delle leguminose (piselli o gli stessi peanuts) per ridurre l’indice glicemico della farina e aumentare la quota proteica introdotta.
Il secondo è legato alla collaborazione con medici e infermiere dell’ospedale per definire delle linee guida di riferimento per l’alimentazione durante la gravidanza. Lì lavorerò con il professor Enrico Ferrazzi, per coordinare al meglio l’azione di prevenzione e cura delle donne Haitiane.
Anche ad Haiti, come in Italia, l’individualità di risposta e la resistenza insulinica che si instaura in condizioni di povertà proteica ma di disponibilità di carboidrati, porta spesso ad avere persone iponutrite e contemporaneamente grasse. Questo dovrebbe farci ricordare qualcosa…
Per tutti è importante trovare un equilibrio nella gestione alimentare oltre che trovare qualcosa da mangiare, e se siamo in grado di portare un aiuto per migliorare, pur nella povertà, qualche scelta nutrizionale sappiamo di avere fatto un passo in più nella giusta direzione.
Vado là perché anche insieme a voi stiamo costruendo un percorso culturale che aiuta a migliorare la propria forma fisica puntando al benessere. Qui come ad Haiti come in qualsiasi altra parte del mondo. So di avervi vicine e vicini in questo viaggio perché la crescita della conoscenza e della consapevolezza nutrizionale raggiunta in questi anni è legata anche alla continua interazione di questo fantastico condominio. Grazie
A presto, con un abbraccio a tutti
Attilio






