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Buon lunedì a tutte. Questa volta vorrei iniziare la settimana con un piccolo “ritorno al passato”.

Poche di voi si ricorderanno,  forse solo  alcune  veterane, che questa parte del blog era iniziata con il motto GIFT ovvero Gruppo Intolleranti Finalmente (o Felicemente) Tolleranti: chi era già con noi e si ricorda?

Battete un colpo sulla tastiera  :-)

Ho pensato che fosse il momento di riprendere questo acronimo un po’ giocoso di GIFT perché stiamo giustamente ricordando sempre i tre moschettieri, il quarto moschettiere, ogni  tanto ci ricordiamo anche dei salicilati, ma poche volte traspare la serenità e la felicità che porta il fatto di avere superato un momento di sovraccarico, di difficoltà del nostro sistema immunitario ed avere recuperato il benessere e alleviato qualche disturbo che non ci dava tregua.

Tenete sempre presente che le intolleranze sono superabili, che per chiunque una sana dieta di rotazione che escluda gli alimenti  ai quali si è stati intolleranti  per uno o due giorni la settimana è salutare per non incappare in futuri sovraccarichi , però sappiate  che dopo qualche mese di dieta controllata, è naturale e corretto tornare a mangiare ogni alimento,  purchè sano,  in maniera regolare.

Mi piace ricordarvi il secondo acronimo di GIFT legato al nostro blog perché  io da sempre cerco di aiutare le persone a riprendere un’alimentazione sana e completa,  a recuperare eventuali intolleranze facendo in modo che il cibo torni ad essere un amico e qui più che altrove vorrei che ci fosse la consapevolezza e la certezza da parte di tutte voi che eventuali esclusioni a rotazione di alcuni cibi per più di due giorni la settimana sono e saranno solo momentanee  e volte al recupero pieno del benessere.

Questo è il mio obiettivo da sempre e volevo condividerlo e rendervi partecipi ancora una volta di tutto questo perchè siete qui per diventare tutte parte del gruppo G.I.F.T.  :-)

Buona settimana

Il vostro coach

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Come sappiamo ormai molto bene è un grande aiuto per la nostra salute e la nostra dieta evitare i tre moschettieri almeno due giorni la settimana  ma non dobbiamo dimenticare colui che poi diventò a tutti gli effetti il quarto moschettiere:  il nostro D’Artagnan è il nichel.

Se sino a non molti anni fa il nichel non rientrava nelle categorie più presenti in caso di intolleranza, adesso il nostro quarto moschettiere ha fatto la sua entrata con grande evidenza, perché sempre più mangiamo quelli che definiamo “cibi spazzatura”. Non c’è dolce, cracker, grissino, merendina, patatina, focaccia, crema di cioccolato, che non contenga grassi vegetali (idrogenati e non ) e di conseguenza nichel. Ad onor del vero qualcosa sul mercato esiste,  ma è una goccia nell’oceano.

Non pensiate che tanto voi adesso mangiate sano,  perché anche nei cibi integrali o definiti  naturali molto raramente trovate condimenti di diversa natura. Se a questo poi aggiungiamo gli amati pomodorini (si comperano, si lavano e non serve nemmeno tagliarli), i kiwi (senza quelli a colazione sembra sia impossibile evitare i lassativi), il cioccolato, che ben sappiamo quanto piace a quasi tutte, il suo gioco è fatto.

Per questo non dobbiamo dimenticare il quarto moschettiere, che  per molte potrebbe essere ancora più presente degli altri tre senza che  ci si faccia caso.

Quando in studio affronto l’argomento margarine con qualcuno risultato intollerante al nichel, lo sguardo è sempre trionfante e la risposta immediata è “io non uso mai margarina, solo olio extra vergine!”.  Con un sorriso mostro  l’elenco dei cibi che contengono margarine varie e  lo sguardo vira verso l’incredulità.

Attenzione quindi alla composizione dei nostri alimenti, cerchiamo di andare a caccia di prodotti fatti con olio o burro (quando non dobbiamo evitare un moschettiere) non con grassi manipolati e evitiamo i cibi fritti o comunque con grassi troppo cotti.  Anche i nostri buonissimi e sanissimi semi oleosi ne sono carichi, per cui  come sempre, rotazione dovrà essere la parola d’ordine.

Adesso il romanzo è davvero completo,  Alexandre Dumas potrà finalmente dormire sonni tranquilli. :-)

Buona settimana a tutte e a tutti.

Attilio

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E’ giunto il momento di parlare del traguardo cosa ne pensate? Abbiamo tanto chiacchierato insieme di intolleranze, diete di rotazione, gruppi alimentari e abbiamo creato questo bellissimo gruppo di donne doppio GIFT ovvero intolleranti in futuro tolleranti. Il futuro sta diventando presente e comunque credo sia ora di capire cosa succede quando si sia riconquistata la tolleranza. Possibile che nessuna di voi abbia ancora chiesto: “Ma quando arrivo alla tolleranza cosa succede? Cosa dovrò mangiare? Potrò tornare a pasti normali?”

Bene care donne, sappiate che una volta recuperata la situazione e il vostro sovraccarico sia quindi rientrato, si torna a vita normalmente GIFT, ovvero manterremo sempre il nostro modo di mangiare ma senza avere giorni prefissati in cui non si possa inserire un determinato gruppo alimentare. Attenzione però al fatto che se una persona ama particolarmente un alimento, il latte per esempio, è facilissimo ricascare nell’errore di mangiare e bere tantissimo latte o formaggio, sovraccaricandosi un’altra volta. Allora il consiglio è quello di mantenere almeno un giorno la settimana senza gli alimenti per i quali abbiamo già fatto la dieta di rotazione nei mesi passati. Può essere un giorno qualunque, scelto sapendo che non avete amici a cena o cose particolari da fare così da crearvi il minor disagio possibile. Se poi manterrete il fatto di mangiare cose diverse, alternando nella vostra alimentazione cibi di ogni tipo, vedrete che starete benissimo!

Non è una bella prospettiva? Forza, il traguardo è raggiungibile per tutte e io sarò lì ad aspettarvi!

A presto donne del doppio GIFT.

Il vostro coach

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