Come sappiamo ormai molto bene è un grande aiuto per la nostra salute e la nostra dieta evitare i tre moschettieri almeno due giorni la settimana ma non dobbiamo dimenticare colui che poi diventò a tutti gli effetti il quarto moschettiere: il nostro D’Artagnan è il nichel.
Se sino a non molti anni fa il nichel non rientrava nelle categorie più presenti in caso di intolleranza, adesso il nostro quarto moschettiere ha fatto la sua entrata con grande evidenza, perché sempre più mangiamo quelli che definiamo “cibi spazzatura”. Non c’è dolce, cracker, grissino, merendina, patatina, focaccia, crema di cioccolato, che non contenga grassi vegetali (idrogenati e non ) e di conseguenza nichel. Ad onor del vero qualcosa sul mercato esiste, ma è una goccia nell’oceano.
Non pensiate che tanto voi adesso mangiate sano, perché anche nei cibi integrali o definiti naturali molto raramente trovate condimenti di diversa natura. Se a questo poi aggiungiamo gli amati pomodorini (si comperano, si lavano e non serve nemmeno tagliarli), i kiwi (senza quelli a colazione sembra sia impossibile evitare i lassativi), il cioccolato, che ben sappiamo quanto piace a quasi tutte, il suo gioco è fatto.
Per questo non dobbiamo dimenticare il quarto moschettiere, che per molte potrebbe essere ancora più presente degli altri tre senza che ci si faccia caso.
Quando in studio affronto l’argomento margarine con qualcuno risultato intollerante al nichel, lo sguardo è sempre trionfante e la risposta immediata è “io non uso mai margarina, solo olio extra vergine!”. Con un sorriso mostro l’elenco dei cibi che contengono margarine varie e lo sguardo vira verso l’incredulità.
Attenzione quindi alla composizione dei nostri alimenti, cerchiamo di andare a caccia di prodotti fatti con olio o burro (quando non dobbiamo evitare un moschettiere) non con grassi manipolati e evitiamo i cibi fritti o comunque con grassi troppo cotti. Anche i nostri buonissimi e sanissimi semi oleosi ne sono carichi, per cui come sempre, rotazione dovrà essere la parola d’ordine.
Adesso il romanzo è davvero completo, Alexandre Dumas potrà finalmente dormire sonni tranquilli.
Buona settimana a tutte e a tutti.
Attilio