Buongiorno bel Blog! Ieri si è discusso di abbinamento di carboidrati e proteine, il che da uno spunto a tutti per ripassare una delle regole più importanti di dieta Gift, ossia l’abbinamento di carboidrati e proteine e, in particolare, il modo in cui è costruire il piatto e perchè.

L’abbinamento di carboidrati e proteine è una delle modalità più semplici di dimagrire ed è utilissima nel caso si soffra di diabete, come nel caso di Silvia, in quanto aiuta e permette una modulazione graduale dell’assorbimento degli zuccheri.

Il piatto GIFT per dimagrire si compone di:

- una parte di proteine, dalla quale è utile cominciare

- una parte di caboidrati integrali complessi (che può da sempre essere sostituita con uguale quantità di frutta e/o verdura cruda o cotta, generalmente meglio condita, purchè i carboidrati complessi integrali in quanto tali restino in qualche modo presenti in qualche parte dei propri pasti)

-una parte di frutta e verdura cruda o cotta, condita o scondita

Le tre parti voglino essere volumetricamente circa uguali, con un po’ di buon senso da utilizzare: difficilmente una galletta, sarà da considerarsi analogo carboidratico di un hamburger di carne, benché ne occupi il medesimo volume. La stessa sola galletta può tuttavia andare benissimo nel momento in cui frutta e verdura vi siano accostate in maniera adeguata. è comunque utile che le quantità siano ben costruite e presenti nel loro complesso, in modo da modulare per ciascuno il senso di fame e condurre ad un dimagrimento che sia in primis sano, per ciascuno.

Da tenere in considerazione a questo punto è il fatto che una quota di grassi (meglio se poliinsaturi) risulta utile, durante il pasto, per bilanciare l’impatto glicemico e quindi moduare, come sopra si diceva, l’ingresso di zuccheri nel sangue.

Aspettando di leggere le vostre emozionanti giornate, colazionato con arancia, uova, cerali integrali misti con latte di soia e caffè, mi dirigo al lavoro.

A più tardi, Attilio

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Questo weekend di lavoro insieme ha rappresentato tanto perché è stato un momento di confronto e di approfondimento per tutto il blog. Tutti i dubbi possono essere affrontati insieme…

Come potete ben immaginare dal titolo del post, oggi parliamo della differenza tra succhi, centrifugati e frullati. Prima di tutto mi preme ricordare che masticare frutta e verdura è comunque importante perché regala all’organismo un segnale di sazietà unico. Un frullato fatto come si deve viene preparato con tanta frutta e verdura quasi intere, senza scartare la buccia o il torsolo e cercando di conservare il più possibile la preziosa fibra. Questo vuol dire prima di tutto abbassare l’indice glicemico di quello che state bevendo. C’è infatti grande differenza tra un centrifugato senza fibra che è praticamente uno sciroppo di fruttuoso e un frullato dove vengono conservati le fibre preziose. Lo stesso vale per i succhi 100% frutta. Se è vero che non contengono zuccheri aggiunti, e per dire questo è sempre bene leggere con attenzione l’etichetta, contenendo pochissima fibra e in realtà rischiano di avere un indice glicemico troppo elevato.

Frutta e verdura sono senza dubbio ricche di vitamine e minerali utilissimi e il loro consumo non deve in album modo spaventarvi ma è importante scegliere il modo migliore di mangiarle per ottenere il massimo dei benefici.

Quali sono i vostri abbinamenti preferiti quando si parla di frullati?

Buon mercoledì a tutte e un abbraccio forte,

Attilio

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Glucagone ed insulina sono entrambi ormoni secreti dal pancreas endocrino. Il loro compito è però estremamente differente. L’insulina è l’ormone dell’accumulo: stimola la sintesi proteica, quella lipidica, del glicogeno,… Essa viene secreta in risposta all’assunzione di cibo.

Il glucagone trova al contrario il suo ruolo nel mantenimento della glicemia (degli zuccheri nel sangue) lontano dai pasti, stimolando tra le altre cose il consumo delle riserve lipidiche accumulate sotto stimolo dell’insulina. Il glucagone è l’ormone che ci interessa, in maniera controllata ed equilibrata, stimolare per riuscire a inserire una marcia importante volta al dimagrimento vero e reale.

E’ utile ricordare a questo punto che il glucagone può cominciare a svolgere la sua azione in maniera efficace a partire da 3-5 ore dalla fine del pasto precedente e che il meccanismo in corso d’opera viene introdotto in qualsiasi momento venga secreta insulina. Ciò significa che anche lo spuntino che talvolta viene proposto in diete note blocca il procedimento, e che lo stesso fa ad esempio il caffè se preso anche solo col cucchiaino di zucchero. Minor effetto ha in tal senso l’assunzione di sola frutta o verdura cruda e scondita che ne diminuisce la secrezione senza di fatto interromperla.

Questa analisi rende conto del fatto che sia tanto importante mangiare in maniera coerente e bilanciata durante i pasti, per lasciare tra un pasto e l’altro felicemente e serenamente lavorare il nostro ormone del dimagrimento, e non solo l’insulina.

Una bella e buona e felice giornata a tutte e tutti voi, aspettando di leggervi, e pronto a vedere Manu e registrare insieme i suoi progressi.

Attilio

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Ieri dolly ha chiesto consiglio su come far mangiare alla propria bimba frutta e verdura. Il fatto che un bambino non mangi frutta e verdura deve far porre alcune domande su quello che il bimbo vede fare agli altri famigliari, a partire dalla masticazione lenta o veloce della mamma e del papà. Che il fatto che il bimbo o la bimba non mangino frutta e verdura cruda possa essere uno stimolo per tutta la famiglia a farsi del bene? Mi auguro che sia così per tutte e tutti voi e che tale osservazione faccia porre l’attenzione su quello che è il vero segnale che il bambino legge.

A tal proposito vi lascio il link dei due articoli che la couselor di Eurosalus ha scritto nell’ultimo periodo e che fanno riflettere proprio su quali siano i motivi per i quali il bimbo rifiuta frutta e verdura crude e pone soddisfacenti proposte per la soluzione del disagio in maniera costruttiva e comunitaria.

http://eurosalus.com/autori/francesca-speciani/i-bambini-che-odiano-la-verdura/

http://www.eurosalus.com/autori/francesca-speciani/frutta-croce-o-delizia/

Un abbraccio e buona lettura, Attilio

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Questi ultimi giorni sono stati caratterizzati da un caldo torrido che toglie le forze. La prima cosa da fare è ricordarsi di bere molta acqua in modo da idratare a dovere l’organismo. Come ben sapete è importante distribuire l’assunzione di liquidi durante tutta la giornata: capita spesso infatti che la gente si ricordi di bere solo durante i pasti. Ricordatevi sempre di portare con voi una bottiglietta d’acqua concedendovi ogni ora un pausa per distendere i nervi e per bere qualche sorso rinfrescante.

Una buona idratazione è fondamentale se fate attività fisica: sopratutto se fate sport nelle ore più calde della giornata. Se le temperature e l’umidità rendono l’ambiente torrido meglio eccedere con i liquidi.

Oltre all’acqua non dimenticate che frutta e verdura sono utilissime contro il caldo. Ci sono tantissimi modi intelligenti per consumare frutta e verdura in questo periodo. Senza dubbio la frutta di questa stagione è buonissima anche mangiata tal quale rinfrescata sotto un po’ di acqua corrente e mangiata con la buccia. Le più fantasiose di voi potranno sbizzarrirsi per presentala in tanti modi diversi: abbinando più frutti per una macedonia coloratissima, preparando un pinzimonio come aperitivi per la cena o con un bel frullato di frutta e verdura per spezzare il caldo del pomeriggio.

Minerali e vitamina contenute nei vegetali vi aiuteranno a resistere al caldo regalandovi tanta volgi di fare in più. Come vi comportate per resistere al caldo?

Buon inizio di settimana e tutte,

Attilio

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