Di certo avrete in mente la terribile notizia di questi giorni, degli abusi subiti dai ragazzini del coro di Ratisbona, in passato diretto anche dal fratello di papa Ratzinger.
E proprio dal giornale del Vaticano, dall’Osservatore romano, in merito esce un articolo per certi versi sorprendente: “una maggiore presenza femminile non subordinata avrebbe potuto squarciare il velo di omertà maschile che spesso in passato ha coperto con il silenzio la denuncia dei misfatti”. Lo afferma con un articolo in prima pagina la storica Lucetta Scaraffia. Che continua: “Le donne infatti, sia religiose che laiche, sarebbero per natura più portate alla difesa dei giovani in caso di abusi sessuali”.
Secondo Scaraffia, alla “importante elaborazione teorica” sul ruolo delle donne nella Chiesa, portata avanti da Wojtyla e Ratzinger, “non ha fatto seguito con altrettanta nettezza una trasformazione nella partecipazione femminile alla vita della Chiesa, o, perlomeno, la partecipazione, che pure si è significativamente ampliata, si è mantenuta quasi sempre al di fuori delle sfere decisionali e degli ambiti di elaborazione culturale”.
Nella chiesa anglicana le donne possono diventare vescovi. E da noi, parlar di sacerdozio femminile fa ancora venire i brividi?
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abusi sessuali, coro di Ratisbona, Osservatore romano, sacerdozio femminile
Snoccioliamo brevemente la composizione del nostro governo… Di donne nelle cariche più alte neanche l’ombra. Se è così da noi, figurati in Africa! Ed ecco qui che invece il “continente nero” ci sorprende: sono tante e decise le donne ai posti di comando.
Sudan. A sfidare Omar el Bashir alle presidenziali di aprile c’è Fatima Ahmed Abdelmahmoud, la prima donna-candidato presidente nella storia sudanese.
Liberia. Ellen Johnson Sirleaf è la prima donna presidente del Paese. E si ricandiderà per le elezioni del 2011.
Togo. Brigitte Kafui Adjamagbo-Johnson è stata candidata alla presidenza per le elezioni chiusesi in questi giorni.
Sud Africa. È tra le africane più conosciute a livello internazionale grazie alla sua tenace opposizione a Jacob Zuma: Helen Zille, ex sindaco di Città del Capo, leader della Democratica Alliance e presidente della provincia di Western Cape. Nel 2007 vinse il premio di “il miglior sindaco al mondo” del City Mayor Project.
Burundi. Alice Nzomukunda della Democratic Alliance for Renewal, ha sempre militato tra i gruppi più attivi ed è stata vice-presidente fino al 2008.
Rwanda. Victoire Ingabire Umuhonza, presidentessa dell’Unified Democratic Forces (UDF), guida la coalizione dei partiti d’opposizione ruandesi. E quello ruandese è l’unico parlamento al mondo a maggioranza femminile: sono rosa 45 seggi su 80.
Bloggato da simona.santoni
Elezioni regionali alle porte, tra enormi gaffe dei nostri uomini di governo e soluzioni raffazzonate per porvi rimedio. Ma… agli italiani quanto interessa la politica? Poco. Il 23,3% della popolazione di 14 anni e più non si informa mai di politica, pari a quasi 4 milioni di uomini e 7,847 milioni di donne.
Noi rappresentanti del gentil sesso siamo le più pigre. Le motivazioni principali di questo lassismo? Disinteresse e linguaggio troppo complicato. Di contrappeso, il 53,6% delle donne invece si informa settimanalmente di politica, contro il 68,5% degli uomini.
I dati sono dell’Indagine Multiscopo “Aspetti della vita quotidiana” pubblicata dall’Istat, che ha analizzato la partecipazione politica in rosa. La morale? Uno: se ci interessiamo poco di politica, va da sé che saremo sempre in minoranza nelle istituzioni che ci rappresentano. Due: i nostri politici fanno di tutto per farci passar la voglia di essere cittadine attive.
Bloggato da simona.santoni
donne in cifre, elezioni regionali, politica
Una donna su tre è medico, ma solo una donna su 10 riesce a diventare dirigente medico di struttura complessa, ossia il vecchio ruolo di primario. I dati sono resi noti dalla Cgil Medici nel giorno della festa della donna: la presenza dell’altra metà del cielo dal 2005 al 2008 nel Servizio sanitario nazionale è aumentata dal 30% al 35%, ma sono poche quelle che arrivano ai massimi livelli.
“I dati in sanità mostrano per le donne una difficoltà diffusa, con molte dottoresse in corsia e poche nei ruoli apicali, e con tante precarie”, spiega in una nota la Cgil Medici.
Ancora una volta, nella Sanità come in altri campi, si conferma una sorta di sbarramento, per noi donne, per i posti più alti. Guardatevi attorno a voi: i vostri capi sono uomini o donne?
Bloggato da simona.santoni
Cgil Medici, dirigente medico, donne in cifre, sanità
Si è concluso ieri il concorso per cortometraggi inediti Action for Women, che vi avevamo già raccontato qualche settimana fa: una serie di brevi film il cui scopo era sensibilizzare sul dramma della violenza sulle donne. Sono stati più di 500 i corti inviati.
Il vincitore è “Il mio primo schiaffo” di Corrado Ceron, che verrà proiettato alla prossima Mostra del Cinema di Venezia. Eccolo:
Il secondo premio va invece a Luca Serio Bertolini con “Madre”, dedicato a Taraneh Moussavi, una donna arrestata durante le proteste a Teheran dopo il 12 giugno 2009, violentata ripetutamente, bruciata e abbandonata in mezzo al deserto.
Bloggato da francesco chignola
concorso, cortometraggi, donne, violenza