A Ovada, fra rocche e vigneti

Ovada, per me, comincia a diventare un posto famigliare. Ci sono stata lo scorso anno, ma solo di passaggio una sera. Il giorno dopo ho avuto appena il tempo di fare un giro in paese e ripartire. Mi è piaciuto l’insieme di palazzi, alcuni un po’ delabré (in puro stile piemontese, anche se qui siamo a due passi dalla Liguria, in mezz’ora si arriva a Celle, beati gli ovadesi). Dunque siamo nell’Alto Monferrato, ma il mare a due passi arriva fin qui anche in tavola e chi ama il pesto, le alici fritte il baccalà alla ligure può gustarli alla Pignatta (Vico Madonnetta 18, tel. 0143821650), una trattoria in centro, di quelle “alla buona”, dove si mangia non spendendo troppo (25 euro circa) e si urla un po’, perché quando c’è il soffitto a volta l’acustica non ci guadagna.

Il cortile della Cascina Maddalena

Tornando al paese, è piacevole fare soste al bar, mangiare un buon gelato, entrare in enoteca. Fuori dal centro ci sono diversi bed and breakfast, molte aziende agricole o vinicole. Io ho dormito alla Cascina Maddalena dove Anna, la titolare, è per me la padrona di casa perfetta: molta cura nelle stanze e nella colazione, massima libertà di sentirsi a proprio agio “nel suo territorio”: l’ampia cucina è sempre aperta agli ospiti, l’amaca in giardino invita a un dolce far niente e usciti dalla cascina si può camminare fra alberi di mele e cani che fanno la voce grossa dietro ai recinti. In questi giorni, Anna sta finendo la vendemmia dei 5 ettari di vigna da cui ricava il suo Dolcetto (pernottamento: 70 euro la doppia con la colazione). A proposito di colazione: focaccia con il mosto, formaggi Montebore, miele, marmellata di uva e albicocche fatte in casa, frutta fresca, yogurt, torta di mele e, a richiesta, anche uova… Il caffè arriva nella moka, il gatto Mamy vi fa compagnia e voi da qui non ve ne andreste più.

L'entrata della Trattoria Alla Rocca a Rocca Grimalda

Prima di lasciare la cascina, fate un giro nella vicina Rocca Grimalda. Ha un castello e un belvedere come se ne vedono pochi. Il paese, però, è un po’ depresso, peccato perché potrebbe essere uno di quei posti come se ne vedono tanti d’Oltralpe e invece ha un’aria tristanzuola. Il Belvedere, per esempio, non ha un bar all’altezza e io che mi pregustavo un aperitivo prima di cena ho preferito andare direttamente al ristorante. Andateci anche voi, perché qui sì che vi tirate su. La trattoria Alla Rocca, con uno splendido dehor, vi delizia con antipasti misti alla piemontese, costolette d’agnello, ravioli e tanti altri piatti di ottima qualità. Purtroppo non ce l’ho fatta ad assaggiare i dolci, come mi capita spesso (35 euro a testa circa con il vino).

Ah, se siete da queste parti e tornate verso Milano, avete anche a portata di mano anche l’outlet di Serravalle.