Al Ricetto di Candelo

4708534_origIl termine “ricetto” indica un luogo difeso, cinto da fortificazioni, in cui trovare rifugio. Il Piemonte conserva ancora oggi questo tipo di costruzioni, ma quello che più si è conservato nel tempo è quello di Candelo (Biella), edificato fra fine del XIII secolo e la prima metà del XIV secolo per mettere al riparo i prodotti locali e, solo in caso di pericolo, proteggere la popolazione.

Perché andarci. Per varcare la torre-porta, ammirare la “casa del principe”, percorrere le rue (caratteristiche stradine fatte di ciotoli arrotondati) e la cinta muraria, ammirare i portali delle cellule, un tempo utilizzate come cantine per riporre vino e granaglie, oggi sede di mostre di artigianato o di studi di pittori.

Quando. Tutto l’anno, ma ci sono date da non perdere. Ogni prima domenica del mese, dalle 9 alle 18, c’è il mercato dei produttori agricoli e le botteghe degli artisti sono aperte al pubblico. Per gli appuntamenti: www.candeloeventi.it, www.prolococandelo.it, www.comune.candelo.bi.it.

A giugno. Domenica 15 Canderium, giornata medievale con arcieri, armigeri e figuranti nel borgo.

Dove mangiare. Nella vicina Vineria d’Oria, proprio fuori le mura. Prezzi onesti, piatti gustosi (io ho assaggiato la faraona con le patate arrosto), che organizza anche serate a tema. Giovedì 12 giugno omaggio alla Sicilia: tonno con la cippudata (tonno fresco cotto nel vino rosso con soffritto di cipolla) e un bicchiere di Chardonnay al costo di 15 euro. Buon appetito!