Siamo nell’East Side e al 100 st Marks Place c’è Dumpling Man: entrate, scegliete quali tipi di ravioli al vapore volete mangiare (di pesce, carne o alle verdure), pagate e nell’attesa vedrete preparare dietro a un vetro quello che avete ordinato. Spenderete sui 10 dollari, bevendo anche una zuppa rigenerante. Questa volta non è Gina, la mia teacher di New York, ad avermi suggerito il posto. La dritta arriva da due giovani bergamaschi, Nadia Tadè e Alessandro Radici, che hanno aperto nel Greenwich Village, al 131 di Christopher Street Dolce vizio. Il negozio è un tributo al tiramisù, proposto in diverse versioni, da quello tradizionale ai gusti più particolari di limoncello, mango, nutella e orange espresso. «Non c’è bergamasco in visita a New York che non ci venga a salutare» racconta Nadia. Per fortuna da loro entrano anche un sacco di newyorkesi a cui è piaciuta l’idea di gustare questo dolce o portarselo a casa nella gift box. Ed è arrivato anche un articolo del New York Times. Ma loro non si sono montati la testa, lavorano sodo (lui frequenta un master alla Columbia University) e Nadia mi ha suggerito, fra i locali economici, anche Hummus, che è sempre al 109 st Marks place: non l’ho provato, ma è segnalato da Zagat, la guida americana che recensisce i migliori ristoranti nelle principali città, e il brunch costa attualmente 11 dollari e 95. Fra i locali economici ma buoni che ho provato, vi consiglio il cinese Congee Village (100 Allen Street), presente anche in Bowery al 207 (il locale qui è più piccolo). Sempre in zona c’è Awash (338 East 6th Street tra la 1st e la 2nd Avenue), cucina etiope e proprietari gentilissimi. Mi hanno sfamata a ora tardissima e gli sarò sempre grata. Tradisco l’East Side per segnalarvi infine il Chelsea Market. È perfetto se ci capitate dopo aver percorso l’High Line, la strada sopraelevata che collega Chelsea con il Meatpacking District. Era una rete ferroviaria a 10 metri dal suolo con vista sul fiume Hudson che stava per essere demolita, ma un comitato di cittadini è riuscita a salvarla e trasformarla in una passeggiata con aree di sosta, aiuole, panchine e zone di richiamo per gli uccelli. Il Chelsea Market è un mercato coperto con caffetterie, panetterie, ristoranti  Qui c’è The lobster place, un mercato del pesce con take away freschissimi: io ne ho preso uno di granchio reale e l’ho gustato all’esterno, nell’area con tavolini libera a tutti (siete un po’ in mezzo alla via, stile pubblicità Cynar, ma qui è normale). Guarda anche l’articolo precedente

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