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L’importanza di dire di no, nel lavoro e nella vita

 

L'importanza di dire di no, nel lavoro e nella vita

Molti sono gli esperti che hanno scritto libri per insegnare a dire di NO (uno fra mille quello di Jacqui Marson oppure I no che aiutano a crescere di Asha Phillips).

Il motivo è che dire di no non è facile soprattutto quando una persona è un po’ insicura. Impossibile sviscerare il tema in così poche righe ma vorrei condividere con voi qualche riflessione.

Prima di tutto è importante capire che la difficoltà risiede molto spesso nel senso di colpa che il “no” scatena in noi.
Se riusciamo a convincere noi stesse che quel no è giusto la strada sarà in discesa.
Attenzione, possiamo dire di no perché siamo stanche… non è un delitto. Vale per figli, amiche e mariti!
Certo se lo diremo con gentilezza, fermezza e diplomazia la persona che avremo di fronte ci capirà.

Per assurdo è più facile dire di NO in ufficio perché le relazioni e aspettative sono più chiare, anche se a volte superiori e colleghi se ne approfittano. E dunque anche qui abbiamo il diritto e a volte il dovere di dire di no. Prima di tutto non siate impulsive e contate fino a 10, questo vi permetterà di rispondere spiegando i motivi. Una chiara spiegazione, magari con un suggerimento di come vorremmo affrontare il problema può mettervi immediatamente  in una luce migliore.

Come sempre le domande di fondo sono altrove,  ad esempio se vi trovate troppo spesso nella situazione di dover o voler dire di no,  forse qualche riflessione va fatta.

Qual è stato il vostro no più difficile? Vi siete mai pentite di un NO non detto?

Commenti

  1. 4 novembre 2014 / ore 14:30
    Rossella

    Non sono capace di dire di “no” e non lo reputo un limite perché penso che ciascuno dovrebbe non spingersi oltre il suo limite… il senso della decenza è una variabile, mi accontento di stabilire quello che sarebbe indecente per me e mi tengo in disparte da quegli ambienti che non mi danno garanzie… le bische clandestine ad esempio! A parte gli scherzi… quali sono secondo voi i luoghi della proposta indecente? A lavoro sarebbe oltremodo imbarazzante anche dire di no… chi ti fa la proposta si potrebbe vendicare, non foss’altro che per la vergogna che prova ogni qualvolta t’incontra, vergogna che potrebbe diventare rabbia… se guardo la cosa da questo punto di vista penso che si dice si per un istinto di sopravvivenza… insomma chi acconsente potrebbe farlo per paura delle conseguenze, infondo denunciare non è semplice… tempo fa ho visto le immagini di un cantautore molto famoso che si recava in tribunale circondato dall’affetto della gente… mi ha colpito il suo umore, in quel momento il tribunale mi è sembrato un luogo molto diverso dall’immagine che mi portavo dentro e mi sono sentita impotente… prendiamo anche l’uomo che dice sempre di si alla moglie: perché lo dovremmo considerare senza carattere? L’ha sposata e le porta rispetto… è lei che si dovrebbe comportare di conseguenza! Perché nell’immaginario collettivo sbaglia lui? Qui nascono le frustrazioni… il femminicidio è solo la punta di un iceberg!

  2. 8 novembre 2014 / ore 13:08
    Bea

    Buongiorno e buon sabato Cristina.
    Non mi capita di trovarmi nelle situazioni di dover dire no. Con i miei familiari dire no mi suscita disagio e dispiacere.
    A me piace esprimere il valore della disponibilità e della condivisione.
    E’ sempre interessante leggere i tuoi post.
    A presto, Bea

  3. 13 novembre 2014 / ore 19:33
    ilaria

    Ciao a tutte amiche di donna moderna! Mi chiamo ilaria e sono una donna di 31 anni purtroppo mi è capitato molte volte di dover dire no e conseguentemente tagliare rapporti di amicizia, con parenti e sopratutto in amore nelle relazioni sentimentali.Sono stati tutti una serie di illusioni o posssono essere visti anche come dei fallimenti rispetto a delle aspettative.Ma io mi consolo dicendomi almeno ho vissuto e c’ho provato.La speranza è l’ultima a morire.Carpe diem!

  4. 16 novembre 2014 / ore 19:18
    Cristina, la vostra counselor

    Ciao Ilaria, direi che è’ la forza delle nostre scelte. Nel bene e nel male ne dobbiamo andare orgogliose!

  5. 16 novembre 2014 / ore 19:21
    Cristina, la vostra counselor

    Ciao Bea,
    Grazie per esserci sempre. L’importante è proteggersi. Capire quando per aiutare gli altri facciamo male a noi stessi!

  6. 16 novembre 2014 / ore 19:25
    Cristina, la vostra counselor

    Ciao Rossella,

    Come dicevo a Bea l’importante e’ proteggere se stessi. Se ogni volta che qualcuno mi chiede qualcosa rispondo sempre di si, anche quando non vorrei, allora ho un problema!
    La consapevolezza di scegliere guardandosi dentro fa la differenza!

  7. 10 dicembre 2014 / ore 23:51

    Forse non si impara mai davvero a dire di no: non siamo capaci di dire no ai nostri figli, spesso non sappiamo dire no alle amiche, anche quando sappiamo che dire sì non è la cosa giusta, per non parlare di capi e colleghi. I sensi di colpa ci stanno sempre appiccicati addosso, quando abbiamo a che fare con genitori e familiari o quando, a 50 anni, combattiamo ancora con madri “ingombranti” . E poi ci sono gli uomini che sanno come farci dire sì: per amore, per i figli, per evitare conflitti o semplicemente …. per l’ennesima illusione

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