Se fossi il WWF, sarei già in preallarme: a Roma è gravemente minacciata una specie autoctona, del tutto tipica della zona. La strappona (Strappona Vulgaris) è in pericolo: questa varietà di donna, distinguibile per l’abbronzatura color cuoio anche a febbraio, il piercing in zone banali e meno banali, le scollature ombelicali e le gonne inguinali (a volte sostituite dal pantalone a vita bassa con perizoma sporgente), il trucco carico e i capelli di colori inesistenti in natura, potrebbe essere portata all’estinzione dalla nuova ordinanza comunale anti-prostituzione, che colpisce le strappone scambiandole per prostitute, come è già successo per i delfini che finiscono nelle tonnare. La strappona, distinguibile dalla prostituta spesso solo per il caratteristico verso di richiamo (”Aooooo’!”), non è una prostituta, anche se a volte si ritrova ad esprimere ad alta voce concetti come “Si torno a nasce me faccio mantene’!”, oppure “Che je voi di’ alle Veline? Eh? Si c’avevo er fisico lo facevo pure io!”. La strappona, anzi, è spesso una normalissima ragazza di quartiere, con un normalissimo lavoro da parrucchiera o commessa, che sotto il burqa del camice ama celare la provocazione delle sue forme. L’ordinanza del sindaco Alemanno potrebbe costringere la strappona a coprirsi permanentemente in nome del “decoro”, cancellando una caratteristica della specie. O peggio: se applicato alla lettera, il provvedimento potrebbe andare a colpire anche altre varianti femminili della Capitale, come la studentessa fuorisede, la cubista di ritorno dal lavoro, la ragazza in tiro per la serata o la blogger che si fa gli affari suoi. Ordinanze simili, infatti, sono state emanate anche in territori come l’Iran, e portate alle estreme conseguenze fanno sì che tutte le specie femminili esistenti mutino il piumaggio fino ad assumere un uniforme color nero.

Tempi durissimi anche per una specie parassitaria delle prostitute, vale a dire il Puttaniere. Il puttaniere non ha caratteristiche fisiche comuni, ma è facilmente individuabile perché gira lentamente in macchina lungo la Cristoforo Colombo o altri habitat naturali delle prostitute, alla ricerca di compagnia a pagamento. I primi puttanieri colpiti hanno reagito duramente all’ordinanza, che li calpesta nelle loro “innocue trasgressioni”, e hanno dichiarato di non voler più votare un sindaco che non tutela adeguatamente la loro specie. Se fossi il WWF, mi allarmerei. Ma poco poco.

E tu cosa ne pensi?


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