Lo sapevate che il dolore è più acuto se la persona che lo infligge aveva l’intenzione di farvi male? Forse lo sapevate a livello, per così dire, empirico: nel dolore c’è una componente emotiva che fa sì che un piede pestato per sbaglio da qualcuno sull’autobus non sia doloroso quanto un piede pestato apposta per far male. Uno studio lo conferma: chi riceve una scossa elettrica da qualcuno che intendeva dargli una scossa elettrica soffre di più di chi invece la riceve da qualcuno che intendeva fargli solo sentire un suono. Non solo: chi continua a ricevere scosse elettriche “non intenzionali” si abitua al dolore, mentre chi riceve scosse elettriche “intenzionali” continua a sentire il dolore nello stesso identico modo.

L’utilità di questa differenza sembra risiedere nella necessità di proteggere noi stessi da chi ci può far male: un dolore più dolore si ricorda più a lungo, e ci spinge ad allontanarci da chi ce l’ha inflitto. La nostra percezione dello stato d’animo altrui, in altre parole, conta: se crediamo di avere davanti una persona “cattiva”, soffriamo di più.

Perché tutto questo? Solo per dire che è Natale. Dovremmo essere tutti più buoni. Ci sono dolori che non possiamo evitare di infliggere, e altri che invece ci costa molto poco risparmiare, con un po’ di autocontrollo. Non facciamo del male agli altri deliberatamente, neanche per vendetta. O almeno proviamoci.

Buone feste a tutte!

Un commento

  1. 1.

    Buon Natale a te, nipote dolce! ;-**

E tu cosa ne pensi?


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