vibration-is-life.jpgVi siete mai domandate da dove venga l’abitudine di dire, a proposito di una donna un po’ acida (ma anche, più spesso, di una donna con delle opinioni e una volontà propria), che le ci vorrebbe una botta di sesso?

Certo, si tratta innanzitutto di buon vecchio maschilismo, quello che vede in un intervento dell’uomo (preferibilmente brutale) la soluzione ad ogni problema di quello strano animale noto come “donna”, inclusa la presenza stessa dell’animale suddetto, o appunto, la sua fastidiosa tendenza ad enunciare pensieri, sentimenti, stati d’animo ed eventualmente rimostranze. Ma c’è anche un fondamento scientifico. Che il sesso soddisfacente faccia bene alla salute è qualcosa che empiricamente sappiamo un po’ tutte: tira su l’umore, rafforza le difese immunitarie, fa splendere pelle e capelli e allunga la vita. Tutti questi benefici sono stati provati a posteriori dalla ricerca scientifica, giusto per motivare quelle che ancora si sentissero in colpa e pensassero che il sesso è una cosa che si fa solo per i figli.

Forse c’è una cosa che non sapete, se non per averla vista di sfuggita in Morti di salute: e cioè che fino agli inizi del secolo scorso, si riteneva che le donne che soffrivano di “isteria” (afflizione non specificata che si riteneva legata all’utero, come dice l’etimologia della parola stessa) potessero essere curate tramite la stimolazione manuale della vagina da parte del medico. Ignari della funzione dell’orgasmo nella salute delle persone, e dubbiosi circa l’esistenza stessa del medesimo, questi volenterosi dottori sottoponevano le signore depresse o altresì acciaccate a vigorose sessioni masturbatorie, anche tramite l’utilizzo di strumenti simili ai moderni vibratori.

Scommetto che adesso siete più contente di vivere nel 2000.

3 commenti

  1. 1.

    ma per favore!

  2. 2.

    e io che non ci credevo… lol

  3. 3.

    MA YATALLITOTTORI !!!!!!!!

E tu cosa ne pensi?