Lo sostiene Jessica Valenti, nel suo libro The Purity Myth, appena uscito negli Stati Uniti: il culto ossessivo della verginità e della castità costringe le ragazze e le donne a valutare se stesse secondo uno standard di comportamento sessuale e all’uso che fanno del loro corpo. Uno standard anti-etico: se il valore di un uomo sta nel suo essere affidabile, leale, coraggioso, generoso e operoso, e il valore di una donna risiede interamente nella sua capacità di gestire la sessualità al risparmio, per le donne si crea un enorme vuoto. Insomma, la fissazione per la purezza ci rende tutte potenzialmente delle persone orrende.
Ho tirato volutamente il paradosso all’estremo, ma in fondo non siamo tanto lontane dalla realtà. Certo, qui in Italia non abbiamo i balli della verginità, in cui le figlie si affidano ai padri perché questi le assistano nel duro compito di non darla via prima del matrimonio (buona fortuna). Ma abbiamo tuttavia una lunga tradizione cattolica che indica senza mezzi termini la castità ambosessi come unica via per l’armonia con il divino, e un’altrettanto lunga consuetudine sociale che lascia il guinzaglio lungo agli uomini (dai quali ci si aspetta vitalità sessuale e aggressività erotica anche ben oltre il lecito) e stigmatizza ogni comportamento meno che pudico da parte delle donne. Per fare un esempio banale: quanti ancora pensano che una donna vestita in modo provocante non possa lamentarsi se poi viene fatta oggetto di molestie o pesanti attenzioni? L’uomo, dopotutto, è cacciatore.
Il libro di Jessica Valenti è interessante soprattutto per le donne americane, ma sarebbe altrettanto interessante che il fenomeno venisse studiato qui da noi. Per capire come si sia arrivati a chiedere alle donne italiane di essere contemporaneamente tigri del ribaltabile e modeste novizie, soubrette dalla poppa esuberante e ragazze serie che se la risparmiano sognando un giorno di essere mamme e mogli dell’uomo giusto. E nel mezzo, possono mentire, manipolare, tradire, abbandonare le amiche ed essere sleali con gli amici: l’importante è che lo facciano con le mutande su.
Foto di quinn.anya


1.
credo che il problema come sempre si può risolvere con il buonsenso.Non darla via tanto per essere come le amiche che ne parlano tanto(spesso mentendo) ma essere consapevoli e serene di quello che si fa, con chi e come. Pare tanto difficile’
2.
Ad una certa età può diventare dannoso. ma non ci si deve però sprecare, buttare. Si deve scegliere.
Il fatto religioso lo lascerei da parte, è un’altra cosa.
E’ vero non ci si deve lamentare se una donna vestita in maniera troppo provocante poi è guardata troppo insistentemente. La stessa cosa succede se una donna mangia un gelato in mezzo alla strada e c’è un uomo non distante che vede. Pensi che non la guardi con la stessa idea?
3.
I miti della verginità, della castità e della assoluta fedeltà ad un solo uomo mi hanno pesantemente penalizzato, impedendomi la soddisfazione e la felicità sessuale nel corso dell’intera esistenza.
Se potessi tornare indietro mi comporterei diversamente.
4.
penso che non si possa fare una s celta razionale. E’un qualcosa che ti accade e basta . A me e’ successo, pultroppo la storia non e’ andata bene eppure non mi pento di averlo fatto
5.
Io penso che il primo rapporto sessuale è un ricordo e una tappa importante della vita e una ragazza lo deve fare solo quando si sente pronta e non solo per moda.Non vale la pena concedersi sciupare la sua prima volta in modo banale,secondo me sarebbe più bello farlo,quando si è convinti,magari con la persona che poi l’accompagnerà per tutta la vita.Questo è quello che penso.Alex.
6.
I vostri commenti mi confermano che c’è ancora una certa pressione perché le donne conservino la verginità almeno finché non trovano qualcuno per cui “valga la pena” perderla. Pressione che sui maschi non esiste assolutamente, anzi: per un uomo, la perdita della verginità è un’operazione da effettuare rapidamente, non importa con chi, e che consacra alla mascolinità.
Non saremo veramente sessualmente libere finché non toglieremo alla “prima volta” la mistica romantica da cui è stata circondata. Che mi pare sia ancora fortina, almeno a leggervi, ecco
7.
io ho 20 anni e sono ancora vergine, non per una scelta religiosa (perchè cmq sono agnostica) ma perchè comunque non ho mai avuto l’occasione di stare con una persona e sentirmi bene con essa. A me non importa nulla di cioò che può pensare la gente e, di certo, non mi vergogno a dire di essere vergine, quando delle ragazzette di 14 anni l’hanno data via come se nulla fosse e chissà quanti se ne sono fatti. Però anche io voglio fare la mia esperiena, perchè cmq il sesso è un mistero per me e, in quanto tale, ne sono atratta!
8.
Io credo che bisognerebbe cominciare a riflettere proprio dal concetto “Mito della verginità”.
Ebbene si, perchè il mito è qualcosa che si configura nell’immaginario collettivo, qualcosa che condividiamo o semplicemente accettiamo. Come il mito delle sirene, le conosciamo tutti eppure ne abbiamo mai vista una?? La leggenda ha preso il sopravvento sulla realtà eppure ci sembrano cosi reali, ed è affascinante credere che siano esistite davvero, o magari pensare che si siano estinte!
Tutto questo per dire che il Mito della verginità (femminile) è talmente dentro di noi che difficilmente riusciamo a liberarcene.
Ma la verità è che bisogna vivere la prima esperienza sessuale quando ci si sente pronte davvero e davanti a noi c’è una persona che stimiamo.
Senza tabù, senza pressioni e senza miti!!
E se non sarà il principe azzurro pazienza… almeno adesso sapremo riconoscerlo e senza rimpianti!!!
9.
Penso sia innegabile che l’intesa sessule è fondamentale e che oggi sia anacronistico il concetto di verginità fino al matrimonio. Immaginiamo una coppia che sperimenta il rapporto sessuale solo dopo il matrimonio e ne resta delusa. Cosa accade? Il matrimonio è un sacramento ed è indissolubile.
Si resta legati a vita a qualcuno a cui nella migliore delle ipotesi vogliamo bene come ad un fratello. Pensate sia giusto?
10.
Se il matrimonio è indissolubile mi chiedo ,allora,perchè nn viene condannato il tradimento.Sono tutte balle,a partire dall’amore eterno!Sono d’accordo cn quello che scrive Manuela,si alla prima volta se si è innamorate ricambiate ma nn per sperimentare nuove emozioni perchè potrebbero esserci delusioni forti a riguardo.
11.
Sinceramente, ora vi posso sembrare una ragazza puritana ecc. ma io penso che la verginità sia un valore da proteggere come meglio si può e non bisogna dare al primo che capita: non possiamo paragonare la verginità femminile (che indica appunto femminilità) a quella maschile perché è stupido.
Sinceramente io penso che se una persona si vuole sposare deve essere coscienzioso nella stessa maniera di quando lo fa per la prima volta e quindi non sta in piedi il fatto che non vale la pena farlo dopo il matrimonio perché potrebbe non piacerti… scusate, ma il matrimonio è solo sesso? E perché lasciate da parte il fatto religioso? Vi fa paura che state peccando? (parlo così perché non sono cattolica, anche se anche nella mia non bisogna farlo prima del matrimonio) Proprio non vi capisco e non vengo a parlare qui perché mi sento più pura di voi o cose simili, ma solo perché ciò che dite non lo trovo molto sensato (apparte quando dite che la verginità va donata solo a chi se lo merita) : siamo essere umani e sbagliamo, ma abbiamo intelligenza e possiamo usarla nelle cose importanti per noi (come matrimonio e prima volta) e non per cose futili. Insomma, ci vuole tanto contare fino a dieci prima di farlo o sposarsi? Boh…
12.
Per me questi dibattiti su verginità si o verginità no sono assolutamente inopportuni. Conservare o meno la verginità è una scelta che ogni ragazza e ogni ragazzo fà sulle basi della propria scala di valori siano questi morali, familiari, religiosi eccetera e credo che come nessuno può permettersi di giudicare. E io così faccio..se facessero lo stesso tante altre persone sarebbe meglio. Invece anche su questa scelta, così intima, così personale, c’è chi si permette di sputare sentenze e dare giudizi.. fai bene, fai male..prima del matrimonio, dopo il matrimonio.. Mhà…almeno a letto..chi ci andrà prima, chi dopo…ma ognuno sarà libero andarci quando e con chi vuole. O no?