Piccole donne. Ogni tanto ne esce una con un potenziale clamoroso: come Tavi Gevinson, il mio feticcio del momento. Tredici anni, capelli tinti di grigio argento, tiene un blog intitolato Style Rookie. Ha sempre avuto (l’avverbio “sempre” ha un’estensione relativa all’età del soggetto) il pallino della moda, ed è talmente originale e acuta da essere finita a commentare le sfilate per Harper’s Bazaar. Mandando anche in bestia la gente seduta dietro di lei per avere indossato un gigantesco fioccone rosa come cappellino durante lo show di Dior. Cercate di ricordare come eravate voi a tredici anni, e ditemi se Tavi un po’ non vi vendica tutte. Me sicuramente sì.
La secchiona che sarei potuta essere (e non sono stata) è invece molto ammirata da Li Boynton, diciotto anni, scienziata. No, veramente: Li ha sperimentato un metodo semplice ed economico per testare la presenza di agenti inquinanti nell’acqua che potrebbe essere messo a frutto nei paesi in via di sviluppo, dove l’analisi dell’acqua è essenziale per la sopravvivenza ma troppo costosa per essere condotta su vasta scala. Un’intuizione che Li ha avuto dopo avere letto un romanzo, e che le è valsa un posto d’onore accanto a Michelle Obama durante l’ultimo discorso sullo Stato dell’Unione.
Alla faccia di quelli che “I giovani d’oggi”, ecco.
Nella foto, Tavi Gevinson

