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jenny_sanford.jpgIl politico fedifrago non è un’invenzione del nostro millennio. Non è nemmeno un’invenzione degli americani, anche se sono gli americani ad aver perfezionato il concetto di “scandalo sessuale: gli europei, come linea generale, tendono a rimanere fuori dal letto dei loro governanti, a meno che le loro gesta non abbiano ricadute pubbliche. E così Mitterrand con le sue due famiglie parallele era off limits per la stampa francese, mentre il ministro inglese David Blunkett dovette dimettersi non per aver avuto una storia con Kimberly Quinn, editrice di The Spectator, ma per averle procurato più o meno illegalmente una tata filippina.

Nel quadro dello scandalo sessuale all’americana, una figura è quasi sempre una costante: la moglie sgomenta che però non se ne va e resta dignitosamente a fianco del marito. L’abbiamo vista incarnata in Silda Spitzer, in Hillary Clinton, e prima ancora in Jacqueline Kennedy; di recente, un po’ meno, nella furiosa Elizabeth Edwards. La moglie stoica è quasi indispensabile ad assicurare un’uscita di scena dignitosa da parte del marito colto con le braghe alle caviglie: se lei lo perdona, gli elettori lo lasciano andare con un pochino di compassione in più, ma sì, che sarà mai, ciao ciao ma senza rancore o spernacchiamenti. Qui in Italia se ne sono viste poche, ma i giornali non hanno mancato di tessere le lodi di Roberta Serdoz, moglie dello sventato Piero Marrazzo, e della sua resistenza in faccia al pubblico ludibrio. La figura della “santa donna” è molto gradita al pubblico, sia quello maschile che quello femminile: fa sentire i maschi perdonabili e le femmine eroiche, e ci riporta tutti ai tempi in cui le scappatelle del maschio erano considerate parte integrante della vita matrimoniale.

Alcune, però, non ci stanno. Jenny Sanford, moglie del Governatore del South Carolina Mark Sanford, ha deciso che per lei i giochi sono fatti, grazie e arrivederci. Alla scoperta - molto antecedente la rivelazione pubblica - della storia segreta fra suo marito e una donna argentina, la signora Sanford ha dapprima tentato una riconciliazione, e poi ha levato graziosamente le tende. È di questi giorni la notizia della richiesta di divorzio: e la signora, tutt’altro che timida o schiva, è prontissima a riprendersi molto platealmente la sua vita. Per questo è andata a parlarne anche in televisione, con Barbara Walters. Non è sicuramente la fine della “santa donna”, ma è sicuramente un esempio di donna che non sopporta in silenzio.

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lapresse_mi100305est_0036_1.jpgIo vorrei sapere se è vera, questa cosa che i francesi (e le francesi) prendono l’adulterio con molto più sport di noi. Per esempio, sappiamo tutti che l’ex presidente François Mitterrand aveva una seconda famiglia, coperta dal più rigoroso riserbo. E nella cinematografia francese il tradimento all’interno di una coppia riceve un trattamento meno drammatico rispetto a quanto avviene nei film americani, dove quasi invariabilmente causa la fine del matrimonio. Per dire, ve lo ricordate cosa succedeva ai genitori di Vic ne Il tempo delle mele? No, ovviamente no. Non se lo ricorda nessuno. Comunque si tradivano, si lasciavano e si riprendevano, infine ringalluzziti nel loro amore proprio dal tiramolla.

Sarà vero, insomma? A giudicare dallo scandalo suscitato in morigerate signore anglosassoni, sembrerebbe di sì. L’ultima in ordine di tempo a raccontare il suo matrimonio fallito con un francese troppo libertino per avere una moglie inglese (ma non abbastanza da suscitare scandalo nella sua cultura natìa), è Lucy Wadham, la cui storia d’amore, tradimenti e partouze mancati (più o meno: orge fra amici) è diventata un libro, The Secret Life of France. La Francia dipinta da questa inglese disillusa è un paese in cui le coppie non divorziano, le relazioni parallele e il sesso extramatrimoniale sono tollerati e le amanti dei nonni riempiono gli armadi della cucina familiare di marmellata fatta in casa.

Sarà vero? E soprattutto: avranno mica ragione loro?

Nella foto: Mazarine Pingeot, figlia segreta di François Mitterrand (Lapresse)

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“La vita è breve. Fatti l’amante.”

Se c’è una cosa che non finisce mai di stupirmi negli americani è la loro capacità infinita di fare soldi con qualsiasi cosa. In questo ci hanno superati a destra facendo le pernacchie, e in caso aveste bisogno di una prova ve la do subito: AshleyMadison.

Eh, vabbè, il solito sito di annunci per gente che cerca altra gente, capirai, è pieno. No, attenzione, non è così semplice: AshleyMadison è un sito per gente sposata che vuole intraprendere una storia clandestina con altra gente sposata, al grido di “La vita è breve”, eccetera. Un po’ come se l’adulterio fosse equiparabile ad imparare il russo, lanciarsi col paracadute o finire il romanzo che langue nel cassetto, una roba da mettere nella lista delle cose da fare prima di morire (o di compiere quarant’anni, o di avere il primo figlio, qualunque sia il traguardo dopo il quale rien ne va plus). Oppure come se il matrimonio fosse inevitabilmente il risultato di una decisione sbagliata che però è impossibile rinnegare, come suggerisce questo spot del sito. Spot che peraltro è piuttosto irritante di per sé: un uomo (pingue, barbetta incolta, faccia da medioman: non esattamente un manzo di prima qualità) dorme accanto a una donna altrettanto pingue, che russa e gli sta appiccicata. Lui soffre per un po’, poi si alza dal letto e sgattaiola fuori con le scarpe in mano. Sul pianerottolo, si trova davanti le foto del suo matrimonio con la donna grassa. Morale: tutti facciamo scelte sbagliate, ma non per questo dobbiamo soffrirne le conseguenze in eterno.

E infatti. Di solito, però, la soluzione si chiama “divorzio”, non “AshleyMadison”.

La cosa divertente (si fa per dire) è che questo è lo spot diretto agli uomini. Questo, invece, è quello per il mercato più ampio e per le donne. Scopri le differenze.

Come dicevo, sono ammirata dalla capacità quasi soprannaturale degli americani di spremere soldi da qualsiasi cosa: nello specifico, dal loro attaccamento all’istituto del matrimonio, pubblico orrore per l’adulterio e desiderio di incorniciarlo e confinarlo, praticandolo all’interno di un ambiente protetto. Per la serie, sì, tradisco mia moglie, ma uso AshleyMadison: è un tradimento Dop.

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